15 Maggio 2020   •  I testi

Valentina Rovinalti

Pubblichiamo la traduzione italiana del discorso alla nazione del Presidente Russo, Vladimir Putin, pronunciato lo scorso 25 Marzo

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Cittadini russi, amici,

Mi rivolgo a voi riguardo un problema oramai divenuto motivo di preoccupazione per noi tutti.

Stiamo assistendo ad un’escalation acuta su scala globale della pandemia connessa al Coronavirus.

Il numero dei nuovi casi continua a crescere in diversi Paesi. L’economia globale nel suo complesso è a rischio e ci si attende una forte contrazione.

Grazie alle misure precauzionali assunte, siamo stati in grado di prevenire la rapida diffusione dell’infezione e limitare il tasso di incidenza. Dobbiamo in ogni caso comprendere che la Russia non può isolarsi da questa minaccia affidandosi solamente alla sua posizione geografica. Ci sono Paesi ai nostri confini seriamente infettati dell’epidemia, il che significa – in tutta sincerità – che è impossibile bloccare l’ingresso del virus in Russia.

Detto questo, essere professionali, ben organizzati e proattivi è tutto quello che possiamo fare e stiamo già facendo. La vita e la salute dei nostri cittadini è la nostra prima priorità.

Abbiamo mobilitato tutte le nostre capacità e tutte le risorse disponibili per creare un sistema di prevenzione e trattamento tempestivi. Vorrei in particolar modo rivolgermi ai medici, paramedici, infermieri e a tutti gli staff degli ospedali, delle cliniche ambulatoriali, dei centri paramedici rurali, dei servizi di ambulanza e dei centri di ricerca: voi siete la prima linea nella gestione di questa situazione. La mia più sentita gratitudine per gli sforzi che state facendo.

Vorrei anche chiedere ai cittadini russi di ascoltare molto attentamente i consigli forniti dai medici e dalle autorità. Questo può fare una grossa differenza in questo particolare momento. Tutto ciò è particolarmente vero per le categorie più vulnerabili della popolazione: gli anziani con patologie croniche. Minimizzare il rischio dovrebbe essere una priorità per loro e per tutte le persone in generale.

C’è anche la questione del voto nazionale sulla modifica della Costituzione previsto per il 22 Aprile. Sapete quanto seria sia la questione per me. Certamente vi chiederò di recarvi alle urne per esprimere la vostra opinione su una questione di importanza fondamentale e cruciale per la nazione e la società. Ma, come detto in precedenza, la nostra priorità assoluta è la salute, la vita e la sicurezza delle persone. Ecco perché ritengo che il voto verrà rimandato. Vedremo l’evolversi della situazione nelle singole regioni e a livello nazionale e faremo affidamento alle indicazioni dei professionisti, alle raccomandazioni dei medici e degli specialisti per fissare una nuova data per il voto.

La nostra prossima priorità è quella di prevenire l’espansione del virus.

Perciò dichiaro che le prossime settimane saranno ufficialmente non lavorative, pur mantenendo il pagamento dei salari. In altre parole, i giorni off dureranno da sabato 28 marzo a domenica 5 aprile. Naturalmente, tutti i servizi e le infrastrutture pubbliche, compresi il servizi medico, le farmacie, i negozi, gli enti responsabili del sistema bancario e finanziario, così come i trasporti, i ministeri e le agenzie statali a tutti i livelli continueranno ad operare.

Come detto, il prolungamento dei giorni di inattività è finalizzato a ridurre la velocità di contagio del virus.

Mi rivolgo a tutti i cittadini. Non lasciate che ci affidiamo alla fatalità, come tendiamo a fare in Russia. Non pensiate, come siamo soliti fare, che questo non possa accadere proprio a noi. Può accadere a chiunque. In questo modo vedremo quanto velocemente ciò che sta accadendo in altri Paesi occidentali, in Europa e al di là dell’oceano, accadrebbe qui in Russia. Dobbiamo rispettare severamente tutte le raccomandazioni. Dobbiamo proteggere noi stessi, le nostre famiglie e i nostri amici e dobbiamo adottare un approccio più responsabile e più disciplinato.Credetemi: la cosa migliore da fare in questo momento è rimanere a casa.

Ora illustrerò nello specifico sulla situazione socio economica contingente. In questo campo abbiamo altresì bisogno di compiere qualche passo avanti, anzitutto per assicurare la protezione sociale dei nostri cittadini, le loro entrate finanziarie e i posti di lavoro, così come sostenere la piccola e media impresa, che dà lavoro a milioni di persone.

A questo riguardo, le seguenti misure verranno assunte.

In primo luogo, tutte le tutele socio-previdenziali di cui i cittadini sono titolari saranno rinnovate automaticamente per i prossimi sei mesi, senza certificazioni aggiuntive, né controlli da parte delle autorità. Per esempio, se una famiglia è titolare del sussidio per il pagamento dell’abitazione e delle utenze, questa non avrà più bisogno di comunicare regolarmente il proprio reddito procapite al fine di continuare a ricevere il supporto dello Stato.

Tutti i pagamenti in favore dei veterani di guerra e dei lavoratori al fronte in occasione del 75esimo Anniversario della Grande Vittoria, pari, rispettivamente a 75.000 e 50.000 Rubli, dovrebbero essere pagati entro le celebrazioni di maggio, nel mese di Aprile.

In secondo luogo, è assolutamente necessario supportare le famiglie con bambini. Nei prossimi tre mesi, a partire da Aprile, propongo di pagare a tutte le famiglie che hanno diritto al contributo di maternità ulteriori 5.000 Rubli al mese per ogni figlio fino al terzo anno di età. Questo supporto è particolarmente importante per le famiglie che non possono usufruire del servizio degli asili e dei nidi e per i genitori che siano in malattia o in congedo parentale.

Riguardo il nostro nuovo pacchetto di misure, mi riferisco a quelle per nuclei con bambini dai 3 ai 7 anni, ho dato mandato al governo di procedere con tutti gli aspetti organizzativi, così che le famiglie che ne hanno diritto possano ricevere il contributo con un mese in anticipo, in giugno. Chiedo anche ai governatori di procedere con il trasferimento di tutte le informazioni necessarie dai  registri civili regionali agli uffici delle imposte. Colleghi, è di importanza assoluta iniziare ad effettuare questi pagamenti. Prestateci la massima attenzione.

Terzo, dobbiamo sostenere coloro che sono in congedo per malattia e coloro che hanno perso il lavoro. Oggi, la retribuzione durante il periodo di malattia è calcolato in base al periodo di lavoro e al salario, con il risultato che soprattutto i lavoratori giovani ricevono una retribuzione molto bassa. Questo, naturalmente, non è accettabile. Suggerisco di assumere i seguenti provvedimenti: la retribuzione per malattia dovrebbe essere calcolata basandosi sull’ammontare di base di un salario minimo mensile. Questa previsione sarà attuata entro la fine dell’anno e a partire da questa procederemo secondo il contesto contingente.

Così come le economie degli altri Paesi, l’economia russa sta navigando controvento a causa degli effetti della pandemia. E, come ho già detto, abbiamo bisogno di sostenere tutti coloro che potrebbero perdere il lavoro. Oggi, con l’eccezione di alcune categorie di individui, il massimo dell’assegno di disoccupazione ammonta a 8.000 Rubli al mese. Suggerisco di aumentare il tetto minimo parificandolo al salario minimo o a 12.130 Rubli al mese.

Quarto, i mutui contratti dalle persone fisiche presentano un ulteriore fattore di rischio. Naturalmente, è molto difficile, se non addirittura impossibile, ripagare i debiti quando le entrate precipitano.

Suggerisco di dichiarare un periodo di “vacatio” per i prestiti e i mutui dei consumatori. Se una persona sta fronteggiando un periodo di difficoltà, che significa che le sue entrate mensili siano significativamente ridotte, dal 30 per cento in su, allora dovrebbe avere il diritto di sospendere temporaneamente il rientro dal debito e riprogrammarne la restituzione. Non serve precisare che qualunque forma di penalità sia fuori discussione.

Sto chiedendo alla Banca di Russia di mettere a punto un simile meccanismo di rimodulazione anche per i mutui dei lavoratori autonomi.

Se le persone non sono in grado di ripagare i mutui per ragioni oggettive, esse non dovrebbero essere lasciate senza vie d’uscita e non dovrebbero finire ostaggio dei creditori. Abbiamo bisogno di regole di bancarotta corrette e non gratuitamente gravose. Sto chiedendo al governo e al parlamento di precedere velocemente con l’approvazione delle modifiche regolamentari necessarie.

Quinto. Piccole e medie aziende e micro imprese, in particolare nel settore dei servizi, stanno ora fronteggiando difficoltà dovute al declino degli ordinativi e dei ricavi. Questi business hanno bisogno di rimanere aperti, il che significa che hanno bisogno di mantenere i loro dipendenti. Vorrei ora rivolgermi a tutti i lavoratori dipendenti ancora una volta: il nostro obiettivo primario è quello di assicurare la stabilità all’interno del mercato del lavoro allo scopo di prevenire un’ondata di disoccupazione.

Il governo assisterà le imprese a fronteggiare questi problemi.

Propongo le misure a seguire per sostenere le aziende e le industrie più danneggiate dalla difficile contingenza. Sono convinto che sia necessario deferire tutte le tasse sulle piccole e medie imprese, ad eccezione dell’IVA, per i prossimi sei mesi. In aggiunta, le micro imprese dovrebbero essere ulteriormente garantite attraverso un rinvio dei pagamenti verso i fondi previdenziali. I prestiti bancari in capo alle PMI e micro imprese devono altresì essere posticipate per i prossimi sei mesi.

In generale, sto chiedendo al governo e alla banca centrale di proporre e promuovere misure addizionali per assicurare finanziamenti stabili all’economia reale, anche attraverso garanzie statali e sussidi. Inoltre, le compagnie che attraversano momenti di crisi devono essere protette dalla bancarotta. A questo scopo propongo una moratoria di sei mesi sulle istanze di fallimento presentate dai creditori ai danni delle aziende e sulla restituzione di debiti e sanzioni.

Ancora una volta, queste misure si applicheranno sulle compagnie che operano nei settori più colpiti dalla crisi. Contemporaneamente, sto incaricando il governo del costante monitoraggio dell’evoluzione della situazione prevedendo che lo stesso possa, se necessario, procedere con l’espansione e la revisione della lista dei settori che necessita di aiuto.

Sesto. In questo momento dobbiamo fare tutto il possibile per sostenere il reddito dei nostri cittadini, in particolare quelli che operano nelle PMI.

Al fine di fornire maggiori risorse a questi settori, così che essi possano supportare i propri dipendenti, propongo di tagliare i contributi previdenziali della metà, dal 30 al 15 per cento. Questa rata ridotta si applicherà sulla parte di reddito eccedente rispetto al salario minimo. Per coloro che per qualche ragione avranno il reddito minimo l’aliquota rimane del 30 per cento.

Voglio sottolineare come l’aliquota ridotta non sia introdotta solo per alcuni mesi, non sia a mero titolo di misura anti-crisi, ma per il lungo periodo. Solo in questo modo possiamo incentivare i datori di lavoro nel lungo periodo ad aumentare gli stipendi.

Infine, ci sono altre due misure che vorrei suggerire. Permettetemi di elaborarle.

In primo luogo, tutti gli interessi e i dividendi prodotti in Russia e trasferiti in giurisdizioni offshore estere devono essere adeguatamente tassati. Oggi, due terzi di questi fondi, stiamo parlando di guadagni di specifiche persone fisiche, sono tassati con un’aliquota del 2 per cento, grazie alla cosiddetta strategia di ottimizzazione. Allo stesso tempo, i redditi medi pagano una tassa sul reddito del 13 per cento. Il minimo che si possa dire è che questo non è giusto.

Per questo suggerisco che coloro che portano fuori dal Paese i propri guadagni e dividendi, verso conti esteri, paghino il 15 per cento di tasse su tali dividendi. Naturalmente, modificheremo i trattati sulla doppia imposizione che la Russia ha stipulato con altri Paesi. Chiedo al governo di lavorare su questo punto. Se i partners stranieri non dovessero accettare la nostra richiesta, la Russia recederà unilateralmente da questi patti internazionali. Inizieremo dai Paesi che attraggono la maggior parte delle risorse dalla Russia, si tratta di una questione molto delicata per il nostro Paese.

In secondo luogo, molte nazioni prelevano l’imposta sul reddito per gli interessi maturati dalle persone fisiche nei loro depositi bancari e negli investimenti in titoli, mentre la Russia non lo ha mai fatto. Propongo che le persone con oltre 1 milioni di Rubli in depositi bancari o titoli paghino il 13 per cento sui relativi guadagni. Vorrei precisare che non si tratta di tassare i depositi, ma solo di applicare l’imposta sul reddito sugli interessi eventualmente guadagnati sugli investimenti.

Vorrei anche enfatizzare che solo l’1 per cento dei titolari di depositi saranno colpiti da questa iniziativa. Allo stesso tempo, le banche russe offriranno forme di deposito convenienti con livelli di ritorno tra i più alti del mondo.

Le soluzioni che sto proponendo sono tutt’altro che semplici. Di nuovo, vi chiedo di considerarle con buonsenso. Lasciatemi aggiungere che propongo di utilizzare le maggiori entrare che risulteranno da queste due misure per finanziare iniziative di sostegno alle famiglie con bambini e di aiuto per le persone senza lavoro o malate.

Cittadini russi,

Tutte le misure che stanno per essere adottate o saranno assunte in futuro funzioneranno e produrranno risultati solo se rimarremo uniti e riconosceremo la complessità della situazione. É necessario che lo Stato, la società e le persone lavorino insieme e che ciascuno di noi faccia tutto ciò che è nelle proprie possibilità.

Dobbiamo essere consapevoli che abbiamo una grande responsabilità nei confronti di coloro che ci sono vicini, per coloro che vivono accanto a noi e che hanno bisogno del nostro aiuto e del nostro supporto. In linea di massima, è questa solidarietà ad essere alla base della resilienza della nostra società, così come il costante impegno nell’assistenza reciproca e l’efficacia della risposta che sapremo dare per superare la sfida che stiamo affrontando.

Grazie per la vostra attenzione.