03 Giugno 2005   •  News

Le Nuove Relazioni Transatlantiche 2005

Redazione

 

in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e con l’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma

II convegno di Lucca, “Le nuove relazioni transatlantiche”, promosso dalla Fondazione Magna Carta, è pensato per fare il punto sulla realtà del legame transatlantico nel suo sviluppo recente, sui suoi aspetti problematici e le sue prospettive.

E’ trascorso poco più di un anno dal primo incontro. Ma, nel frattempo, gli avvenimenti che si sono succeduti portano ad individuare una nuova fase, ancora incerta nei suoi contorni, nei rapporti tra Stati Uniti ed Europa dall’indomani della fine del comunismo. Dopo il tempo della ridefinizione obbligata, seguito alla caduta del Muro di Berlino, e quello della crisi, seguito al settembre 2001, siamo oggi entrati nel tempo del ripensamento del rapporto euroatlantico.

Alcuni degli avvenimenti che hanno inaugurato questa nuova fase sono ben definiti e apprezzabili nella loro significatività: le elezioni ed il processo di democratizzazione in Afghanistan, in Iraq, il loro riverberarsi sulla più complessiva situazione mediorientale e, sotto il profilo diplomatico, lo sforzo della seconda amministrazione Bush di ricucire i rapporti con l’alleato europeo. Altri processi sono piuttosto delle incognite che pesano sul futuro dell’Europa innanzitutto, e dell’Occidente di riflesso: la sorte del Trattato costituzionale europeo, la ridefinizione degli equilibri politici all’interno dell’Unione con la contemporanea destabilizzazione delle leadership di Chirac e di Schroeder, il prosieguo del processo di allargamento con l’incognita Turchia e, infine, in un’ottica a noi più ravvicinata, lo stesso futuro della politica estera italiana.

L’incontro di Lucca ha il compito di coniugare in un’analisi coerente le certezze e le incognite del terzo tempo. Affinché, sulle due sponde dell’Atlantico, possano ricrearsi legami tali da riproporre un’alleanza occidentale coesa e consapevole e, per questo, adeguata alle sfide dell’ordine mondiale del terzo millennio.

Gaetano Quagliariello
Presidente della Fondazione Magna Carta