Associazione culturale Libero Arbitrio di Modena

Comitato Scientifico

Isabella Bertolini – Avvocato penalista, già Deputato del Popolo della Libertà e vice Presidente del gruppo parlamentare del PDL alla Camera dei Deputati nel corso della XIV, della XV e della XVI Legislatura, ha ricoperto la carica di componente della Commissione Affari Costituzionali della Presidenza del Consiglio e degli Interni. Durante la XVI Legislatura è stata Presidente del Comitato Pareri per la legittimità costituzionale dei provvedimenti normativi.

Carmen Vandelli – Medico Chirurgo e Professore Associato presso il Departimento di Medicina del Policlinico e dell’Università di Modena e Reggio Emilia, ricopre la carica di Professore di Metodologia Clinica e Semeiotica Applicata presso la Scuola di Specializzazione dello Sport dell’Università di Modena e Reggio Emila.

Enrico Gasparini – Laureato in Economia e Scienze Politiche, è Ufficiale nell’Esercito italiano e Capo Dipartimento dei programmi didattici di Scienze Strategiche dell’Accademia Militare di Modena. Presso lo stesso Istituto ha ricoperto anche la carica di docente di Topografia, Cartografia e Meccanica Applicata alle macchine.

Andrea Cantadori – Laureato in Scienze Politiche e dirigente della carriera prefettizia presso il Ministero degli Interni, é specializzato in studi parlamentari e relazioni internazionali. Già capo segreteria di diversi ministri e sottosegretari, ha partecipato all’estensione di progetti e disegni di legge riguardanti l’organizzazione di Stato e delle Autonomie locali.

Sergio Invernizzi – Professore ordinario di area matematica presso il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste. Ha insegnato in precedenza anche alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste ed alla Venice International University. Membro della Società dei Naturalisti e Matematici di Modena, lavora sia sui fondamenti della matematica che sulle sue applicazioni; in particolare collabora come matematico in un gruppo internazionale di ricerca indirizzato all’ottimizzazione dei processi di produzione di forme farmaceutiche innovative di derivazione vegetale.

Contatti

Associazione Libero Arbitrio

C.so Cavour n. 40/3
4121 Modena
Tel. 059 222223 – Fax 059 223897
E-mail: modena@magna-carta.it

CONTATTI:

Presidente
Organizzazione di eventi, accrediti, inviti e programmazione attività
Prof. Marisa Malavasi
Via Cartesio, 78
41126 Modena
Tel. 059 346521 – 320 4244755
E-mail: mavict@libero.it

Vicepresidente
Avv. Daniela Dondi
E-mail: dondiavv@tin.it

Statuto


Art. 1 Costituzione, denominazione e sede

1) È costituita in l’Associazione apartitica denominata «Associazione Libero Arbitrio».

2) L’Associazione non ha fini di lucro, non intende avere per oggetto esclusivo principale l’esercizio di attività commerciale ed intende essere retta e regolata oltre che dal codice civile, dalla lettera C art. 73 del D.P.R, 22 dicembre 1986, n. 917 e quindi dall’art. 143 del medesimo decreto.
È fatto divieto di ripartire i proventi, nonché fondi, riserve o capitale d’altro genere fra gli associati in forme indirette o differite.
L’eventuale avanzo di gestione deve essere destinato interamente alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui al successivo Art 2.

3) La durata dell’Associazione è illimitata e potrà essere sciolta con delibera dell’assemblea straordinaria degli associati.

Art. 2 Scopi e attività

1) L’Associazione si prefigge di promuovere e diffondere i principi e i valori di una cultura ispirata al diritto naturale, alla tradizione del pensiero critico e liberale e alla difesa delle radici cristiane della civiltà occidentale, attraverso un’azione culturale, sociale adeguata, rivolta in particolare alle giovani generazioni.

2) Per raggiungere i propri scopi e nell’intento di operare per la realizzazione di interessi a valenza collettiva, l’Associazione si propone di:
a) svolgere e promuovere iniziative formative, culturali, scientifiche, didattiche, artistiche, sociali, assistenziali che mettano a tema e valorizzino gli scopi statutari;
b) svolgere e promuovere progetti, attività di ricerca, di documentazione e d’informazione, congressi, convegni, concorsi, corsi di aggiornamento, corsi di formazione post laurea, corsi d’insegnamento a completo sussidio di quelli scolastici, incontri anche di ambito seminariale e corsi di formazione volti all’approfondimento e alla sensibilizzazione di tutto quanto attiene, pur a diverso titolo, agli scopi statutari;

3) L’Associazione può svolgere dette attività ed iniziative anche in collaborazione o mediante partecipazione in altre associazioni, fondazioni, società od organizzazioni italiane, di altri Paesi o internazionali aventi finalità analoghe alle proprie.

4) Per lo svolgimento delle suddette attività, l’Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati.

Può inoltre avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 3 Risorse economiche

1) L’Associazione trae le proprie risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
a) quote e contributi degli associati;
b) eredità, donazioni e legati;
c) contributi dello stato, delle regioni, di enti locali, di enti e di istituzioni pubbliche;
d) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
e) entrate derivanti da prestazione di servizi convenzionati;
f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
i) contributi di privati

2) Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente, non può essere ripartito fra gli associati né durante la vita dell’Associazione, né all’atto del suo scioglimento.

3) L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.

4) Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea degli associati entro il mese di giugno.

5) L’entità della quota associativa è definita annualmente dal Consiglio Direttivo tenuto conto delle, eventuali, esigenze dell’Associazione e del programma di attività previsto per l’anno successivo, approvata dall’Assemblea degli Associati.

Art. 4 Associati

1) Il numero degli aderenti è illimitato.

2) Sono membri dell’Associazione i soci fondatori ( persone fisiche e giuridiche intervenute alla costituzione dell’Associazione) e i soci ordinari ( persone fisiche, persone giuridiche o entità collettive ), che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione e ad osservare il presente statuto.

3) Tutti i Soci svolgono la loro attività a titolo gratuito, fatto salvo il rimborso spese autorizzato dal Consiglio Direttivo.

Art. 5 Criteri di ammissione ed esclusione degli associati

1) L’ammissione dell’associato è subordinata:
a) alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati che deve contenere: nome, cognome, luogo, data di nascita, titolo di studio, professione e residenza
b) ai seguenti criteri:
– presentazione da parte di un associato fondatore;
– accettazione delle finalità dell’Associazione;
– accettazione delle norme dello Statuto;
– al versamento della quota annuale se ed in quanto stabilita

2) Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo, le eventuali reiezioni debbono essere motivate.

3) Il Consiglio direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro degli associati, dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa.

4) La qualifica di associato si perde per recesso, per esclusione o per decesso.

5) Il recesso da parte degli associati deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno tre mesi prima dello scadere dell’anno in corso.

6) Il mancato versamento della quota associativa annuale comporta la perdita della qualifica di associato se ed in quanto dovuta.

7) L’esclusione degli associati è deliberata dal Consiglio Direttivo, previa acquisizione del parere non vincolante del Collegio dei Probiviri, per:
a) comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;
b) persistenti violazioni degli obblighi statutari.

8) In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati all’associato da parte del Collegio dei Probiviri gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.

9) L’associato receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate né ad alcun diritto patrimoniale di sorta.

Art. 6 Doveri e diritti degli associati

1) Gli associati sono obbligati:
a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
b) a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione;
c) a versare la quota associativa di cui al precedente articolo.

2) Gli associati hanno diritto:
a) a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
b) a partecipare all’Assemblea con diritto di voto e ad accedere alle cariche associative
dopo aver maturato due anni di anzianità di associato.

3) Gli associati non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune, né di altri cespiti di proprietà dell’Associazione.

Art. 7 Organi dell’Associazione
1) Sono organi dell’Associazione:
a) Assemblea dei Soci
b) Consiglio direttivo
c) Presidente
d) Collegio dei Probiviri
e) Collegio dei Revisori
f) Comitato Scientifico

2) Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito e sono incompatibili tra loro.

Art. 8 L’Assemblea

1) Gli associati sono convocati in assemblea dal Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio mediante comunicazione scritta diretta o telematica o via fax a ciascuno associato dell’avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno, almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo degli associati, a norma dell’art. 20 c.c. L’Assemblea deve essere convocata in Italia, anche fuori dalla sede sociale.

2) L’Assemblea ratifica il regolamento interno e le sue variazioni, delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione, sulla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori, sulle modifiche dell’atto costitutivo e statuto e su tutto quant’altro a lei demandato per Legge o per Statuto.

3) Hanno diritto ad intervenire, con diritto di voto, all’Assemblea tutti gli associati in regola con il pagamento della quota annua di associazione. Ogni socio può rappresentare in assemblea, salvo nel caso di approvazione di bilanci e deliberazione in merito a responsabilità dei consiglieri, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

4) L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo, o in mancanza, dal Vice Presidente. In mancanza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio presidente. L’Assemblea nomina un segretario, ed eventualmente, due scrutatori. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe e in genere il diritto di intervento all’assemblea. Delle riunioni di assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori.

5) Le Assemblee sono validamente costituite e deliberano con le maggioranze di cui all’art. 21 c.c.

Art. 9 Il Consiglio Direttivo

1) Il Consiglio direttivo è formato da un minimo di cinque membri fino a un massimo di nove membri, nominati dall’Assemblea degli associati, fra gli associati medesimi.
I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili per un massimo di tre mandati consecutivi.
Possono fare parte del Consiglio Direttivo esclusivamente gli associati maggiorenni.
Sono membri di diritto del Consiglio Direttivo almeno tre associati fondatori, comunque eletti dall’Assemblea.

2) Nel caso in cui per dimissioni o altre cause, uno dei componenti il Consiglio decada dall’incarico, il Consiglio direttivo può provvedere alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti, che rimane in carica fino allo scadere dello stesso Consiglio; nell’impossibilità di attuare detta modalità, il Consiglio può nominare un’altro associato che rimane in carica fino alla successiva Assemblea che ne delibera l’eventuale ratifica. Ove decadano due dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.

3) Il Consiglio nomina al suo interno un Presidente, un VicePresidente, un Segretario e il Tesoriere.

4) Il Consiglio Direttivo stabilisce l’attività dell’Associazione conforme ai fini prefissati.

5) Al Consiglio direttivo spetta di:
a) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
b) predisporre il bilancio preventivo e consuntivo;
c) nominare il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario e il Tesoriere;
d) nominare un Comitato Scientifico e predisporne il regolamento che lo disciplina;
e) predisporre i regolamenti interni;
f) deliberare sulle domande di nuove adesioni;
g) deliberare sull’esclusione degli associati;
h) provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea degli associati, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;
i) attivare il Collegio dei Probiviri.

6) Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal VicePresidente.

7) Il Consiglio direttivo è convocato di regola ogni tre mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando almeno due dei componenti ne facciano richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza degli associati membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

8) Le convocazioni possono essere effettuate mediante avviso scritto o telefonico o telematico da recapitarsi almeno due giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta.
In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i membri del Consiglio.

9) I verbali di ogni adunanza del Consiglio direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

Art. 11 Collegio dei Probiviri

1) Il Collegio dei Probiviri è formato da un minimo di un membro fino a un massimo di tre membri, nominati dall’Assemblea degli associati, fra gli associati medesimi.

2) Tutte le eventuali controversie sociali tra associati e tra questi e l’Associazione o i suoi Organi, saranno sottoposte in tutti i casi non vietati dalla legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di un Probiviro da nominarsi dall’assemblea; esso giudicherà ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il lodo sarà inappellabile.

3) Il Collegio dei Probiviri è attivato dal Consiglio Direttivo.

Art. 12 Collegio dei Revisori

1) Il Collegio dei Revisori è formato da un minimo di un membro fino a un massimo di tre membri, nominati dall’Assemblea degli associati, fra gli associati medesimi.

2) Il Collegio dei revisori controlla l’amministrazione dell’Associazione e la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili.
Partecipa senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, alle quali presenta la relazione annuale sul bilancio consuntivo.

Art. 13 Comitato Scientifico

Il Comitato scientifico opera quale supporto degli Organi dell’Associazione.

Il Comitato è composta da nominativi scelti dal Consiglio Direttivo, anche tra non associati, tra personalità della cultura e delle professioni di cui sia nota la particolare sensibilità per le iniziative di utilità e solidarietà sociale negli ambiti in cui vede impegnata l’Associazione.

Il Comitato scientifico è costituto da un minimo di tre membri e con un massimo di nove membri.

Il Consiglio Direttivo provvederà a stabilire la durata in carica dei componenti del Comitato Scientifico.

Art. 14 Assemblea straordinaria

Le eventuali modifiche del presente statuto potranno essere discusse e deliberate solo dall’assemblea straordinaria dei soci e solo se poste all’ordine del giorno 10 giorni prima dalla convocazione di quest’ultima.

Art. 15 Norma finale

In caso di scioglimento,cessazione o estinzione dell’Associazione, dopo la liquidazione, il patrimonio residuo verrà devoluto a fini di utilità sociale.

Art. 16 Rinvio

Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge, vigenti in materia di associazionismo.