Le Nuove Relazioni Transatlantiche 2009

Le Nuove Relazioni Transatlantiche 2009

Anche quest’anno la Fondazione Magna Carta giunge puntuale al suo tradizionale appuntamento con il convegno sulle Nuove Relazioni Transatlantiche. Un’iniziativa che si consolida ed è sempre più ricca di significati, alla luce della centralità ormai acquisita nel dibattito italiano sulle grandi questioni internazionali riguardanti Europa e Stati Uniti. Lo testimonia l’attenzione che ci è stata riservata dal Forum Strategico del Ministero degli Affari Esteri, con cui Magna Carta ha avuto l’opportunità di realizzare l’edizione 2009 dell’evento, nonché dal Ministro Franco Frattini, che introdurrà la sessione inaugurale.

Se lo scorso anno l’imminenza dell’elezioni presidenziali americane ci aveva convinto a trasferire la sede del convegno a Washington, nel quadro della partnership consolidata con l’American Enterprise Institute, questa edizione –­ la sesta nella storia della Fondazione­ –­ si presenta rinnovata nei contenuti e nel formato. Alla tavola rotonda che avrà luogo nella Sala delle Conferenze della Farnesina, siederanno autorevoli esponenti dei think tank che oggi ispirano le iniziative della nuova amministrazione di Barack Obama, come pure quelli che al contrario ne criticano l’impostazione e le politiche. Costoro, d’intesa con i principali esperti italiani di relazioni internazionali e insieme a illustri rappresentanti delle nostre istituzioni, daranno vita a un intenso dibattito con l’obiettivo di accrescere la comprensione reciproca e aprire la strada a un’auspicabile convergenza transatlantica sugli argomenti all’ordine del giorno.

In quest’ottica, la spinta al rafforzamento del ruolo internazionale di Magna Carta è dettata dalla consapevolezza di quanto sia indispensabile nutrire con un impegno costante l’indivisibilità del rapporto tra Europa e Stati Uniti. L’avanzamento della democrazia, della libertà e dei diritti umani è infatti strettamente connesso alla capacità dell’Occidente di operare con la massima unità d’azione, e non solo d’intenti, nello scenario internazionale. È questa la ragion d’essere delle Nuove Relazioni Transatlantiche, un evento prestigioso che è sempre più intrecciato con le vicende storiche che stiamo attraversando.

Gaetano Quagliariello
Presidente Onorario della Fondazione Magna Carta

Il Forum Strategico del Ministero degli Esteri è nato dalla consapevolezza che la capacità di produrre cultura è il vero soft power del nostro tempo. Destinato ad affiancare la stratificata sapienza diplomatica con analisi, spunti, suggestioni provenienti da aree diverse della società, è un laboratorio aperto della nostra politica estera. Un think tank frequentato da alcuni tra i massimi studiosi ed esponenti istituzionali, occidentali e non solo, raccolti con criterio interdisciplinare e bipartisan, che per la prima volta fanno capo in modo sistematico al Palazzo della Farnesina. Accrescendone l’autorevolezza.

Quando gli antichi romani forgiarono per noi l’Auctoritas, ne sillabarono il significato scegliendo una parola con la quale intendevano la capacità di accrescimento (auctoritas deriva infatti da augmentare), l’aspirazione a sopraelevare le fondamenta del già costruito. Con nessun’altra ambizione che questa, un’ambizione che richiede grande umiltà e disponibilità a riconoscere l’intelligenza dovunque si trovi, il Forum intrattiene rapporti continuati con personalità e gruppi di lavoro, centri di studio, istituzioni scientifiche e così via, elencando i soggetti che per proprio conto producono ricerca, offrendo uno spazio di confronto e facendosi portatore di un inedito strumento di moral suasion per le nuove frontiere imposte dall’attualità.

Con questo spirito siamo lieti di avviare insieme alla Fondazione Magna Carta il sesto di una serie di appuntamenti annuali dedicati allo sviluppo delle relazioni transatlantiche, anch’esso un perenne work in progress come ogni altro capitolo della politica estera, la quale è un sentiero che si traccia camminandoci, anche quando, come in questo caso, l’orizzonte è condiviso.

Pialuisa Bianco
Responsabile del Forum Strategico al Ministero degli Affari Esteri

Programma

8 ottobre

15.00-15.30
Registrazione dei Partecipanti

15.30-16.30
Apertura dei Lavori

FRANCO FRATTINI – Ministro degli Affari Esteri italiano
ELIZABETH DIBBLE – Chargé d’Affaires, Ambasciata degli Stati Uniti in Italia
GAETANO QUAGLIARIELLO – Presidente Onorario, Fondazione Magna Carta

MODERA

PIALUISA BIANCO – Forum Strategico, Ministero degli Affari Esteri italiano

16.30
Intervento del Capo di Stato Maggiore della Difesa
GEN. VINCENZO CAMPORINI
“Sicurezza internazionale. Il ruolo delle Forze Armate italiane nelle aree di crisi”

9 ottobre

9.00-9.30
Welcome Coffee

9.30-9.45
Apertura dei Lavori
FRANCESCO VALLI – Presidente, Fondazione Magna Carta

9.45-11.15
Sessione I
Da Bush a Obama, continuità e discontinuità nella politica estera degli Stati Uniti.

Con l’ingresso di Barack Obama alla Casa Bianca, gli Stati Uniti hanno annunciato significativi cambiamenti nella loro politica estera. Particolare risalto è stato attribuito all’inizio di una nuova era nelle relazioni con il mondo musulmano, al “reset button” con la Russia, alla diplomazia della “mano tesa” verso il regime iraniano e al ritorno del multilateralismo invocato dagli alleati europei. D’altro canto, in Iraq e Afghanistan Obama non sembra aver mutato significativamente direzione rispetto al suo predecessore. Cosa è davvero cambiato nelle linee guida e nell’azione degli Stati Uniti? Per quali aspetti la strategia di Obama può essere considerata una continuazione delle politiche dell’amministrazione Bush nella sua ultima fase?

Keynote Speakers
SPENCER P. BOYER – Dipartimento di Stato americano
MAURIZIO MOLINARI – Fondazione Magna Carta

MODERA

FRANCESCO VALLI – Presidente, Fondazione Magna Carta

11.15-11.30
Coffee Break

11.30-13.00
Sessione II
La NATO nel XXI secolo: il nuovo Concetto Strategico e la stabilizzazione dell’Afghanistan.

I profondi mutamenti nello scenario internazionale seguiti agli attentati dell’11 settembre, hanno reso indispensabile un adeguamento della strategia generale da parte della NATO in rapporto alle nuove sfide e alle complesse minacce che la sicurezza euro-atlantica si trova oggi ad affrontare. Al vertice di Strasburgo-Kehl, in occasione del sessantesimo anniversario della NATO, gli Stati membri hanno pertanto enunciato i principi cardine di un nuovo Concetto Strategico, che sarà sviluppato ed approvato ufficialmente entro il 2010. A Strasburgo-Kehl, inoltre, l’Alleanza Atlantica ha riconfermato l’impegno per la stabilizzazione dell’Afghanistan quale priorità della NATO. Di fronte alla crescente insorgenza dei talebani, quali scenari e prospettive si aprono per la missione ISAF e il futuro dell’Afghanistan?

Keynote Speakers
IVO H. DAALDER – Ambasciatore degli Stati Uniti alla NATO
STEFANO STEFANINI – Ambasciatore d’Italia alla NATO

MODERA

MAURIZIO MOLINARI – Fondazione Magna Carta

13.00-14.00
Lunch Buffet

14.00-15.30
Sessione III
Governance globale e crisi economica: quale ruolo per l’Europa tra Stati Uniti e Cina?

La riforma delle organizzazioni e delle istituzioni multilaterali è una delle questioni all’ordine del giorno nel dibattito internazionale. L’allargamento del Consiglio di Sicurezza e del “G-8” è invocato da numerosi esperti e leader politici, allo scopo di garantire una membership più rappresentativa che rifletta la crescente influenza delle nuove potenze emergenti, sul modello del “G-20”. D’altro canto, dalla crisi economica e finanziaria in corso è emerso un asse privilegiato tra Stati Uniti e Cina che ha dimostrato una maggiore capacità di stabilizzazione ed efficacia rispetto agli organismi multilaterali internazionali. Tale asse tenderà presumibilmente a consolidarsi in futuro, al punto che molto analisti vedono all’orizzonte la formazione di un “G-2” esclusivamente costituito da Stati Uniti e Cina. In quest’ottica, l’Europa dovrà formulare e mettere in pratica strategie nuove ed efficaci se vuole preservare la sua influenza ed evitare la marginalizzazione nel sistema internazionale.

Keynote Speakers
CHENG LI – Brookings Institution
BENIAMINO QUINTIERI – Commissario Generale italiano, Shanghai World Expo 2010

MODERA

SALVATORE REBECCHINI – Fondazione Magna Carta

15.30-17.00
Sessione IV
Diritti Umani e responsabilità dell’Occidente.

Dalla fine della Seconda Guerra mondiale, l’impegno dei Paesi occidentali per la libertà e la democrazia ha dato origine alle regole e alle istituzioni su cui è fondato il cosiddetto “regime dei Diritti Umani”. Oggi, tuttavia, la crisi economica e l’incertezza degli sviluppi geopolitici minacciano di ridimensionare il peso complessivo dell’Occidente nell’ordine mondiale e con ciò la sua capacità di promuovere e affermare i principi sanciti dalla “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”, a vantaggio di dittature e regimi autoritari. Da questo punto di vista, le ultime conferenze della Nazioni Unite contro il razzismo (Durban I and II) sono causa di forte preoccupazione ed allarme. Dal momento che il concetto di diritti umani è frutto della storia e della tradizione occidentale, è l’Occidente ad avere la responsabilità di assicurarne la promozione a livello internazionale.

Keynote Speakers
DOUGLAS MURRAY – Centre for Social Cohesion
FIAMMA NIRENSTEIN – Fondazione Magna Carta

MODERA

MARCO VICENZINO – Global Strategy Project

Conclusioni
GAETANO QUAGLIARIELLO – Presidente onorario, Fondazione Magna Carta