22 Aprile 2013   •  News

Il domani che verrà

Redazione

La quarta ed ultima giornata della IV edizione della Spring School è stata dedicata interamente alle prospettive future. Come chiaramente illustrato dal titolo della giornata, “ Il domani che verrà”, la volontà è stata quella di infondere uno spirito di fiducia nell’Europa e per l’Europa. Perché il domani, per tutti noi, passa proprio da lì.

La prima parte della mattinata, riservata come nei giorni precedenti alla Lectio magistralis di illustri docenti su tematiche specifiche, ha catturato l’attenzione di noi tutti su un argomento a molti oscuro e poco conosciuto. Il merito è stato indiscutibilmente del prof. Petrillo, il quale con una grande capacità di sintesi, è riuscito a gettare luce sul fenomeno delle lobbies. Primaria è stata la necessità di sgomberare il campo dalla diffusa visione negativa di cui, in generale, i gruppi di pressione godono nel nostro Paese. Il prof. Petrillo ha analizzato il fenomeno dall’angolo prospettico europeo, illustrando come il meccanismo che lega lobby e centri decisionali sia regolato da specifiche disposizioni che rendono queste attività pubbliche e trasparenti, dal punto di vista burocratico ed economico. L’auspicio del Professore, rivolto sia all’attuale rappresentanza politica sia, in prospettiva futura, alle classi dirigenti di domani, è quello di implementare il meccanismo di favore che l’Unione ha nella compartecipazione delle lobbies nei processi decisionali, sotto l’egida del principio di trasparenza.

Il ciclo di lezioni della Spring School ha poi avuto il suo gran finale con l’ultima sessione plenaria, dedicata agli interventi del senatore Quagliariello, presidente onorario dell’associazione Magna Carta, di Marco Follini, Componente della Direzione e del Coordinamento PD, e di Lucio Romano, Presidente dell’Associazione Scienza e Vita-Scelta Civica. Gli interventi hanno ovviamente tratto spunto dalla recente attualità politica, ma hanno saputo ricollegarsi al tema centrale dell’Europa, leitmotiv dei quattro giorni a Benevento. In particolare, Follini ha richiamato le recenti difficoltà del Partito Democratico, ma ha anche sottolineato  le opportunità che l’attuale quadro politico offre per la costruzione di un governo che possa far fronte alle sfide della crisi. Quagliariello ha ripercorso più da vicino la convulsa storia di questa elezione presidenziale: i cambiamenti nelle strategie dei partiti, il rischio di stallo e la soluzione finale. Romano ha voluto invece esprimere la speranza che nel prossimo futuro le forze politiche possano condurre politiche di respiro più autenticamente e consapevolmente europee.

L’ultimo intervento è spettato, naturalmente, a Erminia Mazzoni, europarlamentare PPE-PDL e promotrice della Scuola, che ha rivolto gli auguri finali a noi ragazzi, proclamando i vincitori degli stage. La Spring School 2013 ha così potuto chiudere le sue attività con uno sguardo rivolto al futuro, come se questa fosse stata soltanto la prima tappa di un percorso.