15 Novembre 2012   •  News

Infiltrazioni nel post terremoto

Redazione

In un precedente intervento avevo espresso l’avviso, basato su fatti concreti, che l’Emilia e in particolare il territorio modenese non potessero più dirsi immuni dalla presenza stanziale della criminalità organizzata proveniente dal Mezzogiorno. Successivamente avevo aggiunto alcune preoccupazioni in merito alla possibilità che la criminalità potesse mettere le mani sulla ricostruzione post terremoto, attratta dalle cifre da capogiro che serviranno per rimettere in piedi il tessuto abitativo. Non è infatti un mistero che nella zona siano presenti imprese edili che destano più di qualche sospetto.

Oggi sappiamo che in questi mesi le organizzazioni malavitose hanno effettivamente tentato di infiltrarsi nella ricostruzione. Lo ha affermato il presidente della Commissione parlamentare antimafia Giuseppe Pisanu nella recente visita di due giorni in Emilia. Pisanu, con cui mi onoro di avere collaborato durante la permanenza al Viminale come ministro dell’Interno, appartiene alla rara categoria di politici che usa misurare le parole. Le sue dichiarazioni vanno quindi prese molto sul serio.

Finora gli strumenti di monitoraggio predisposti dalle prefetture dell’Emilia Romagna con quelle delle zone di origine dei soggetti malavitosi hanno funzionato, consentendo di respingere i tentativi di inserimento. Ciononostante, ha riconosciuto il presidente della Commissione parlamentare, “vi è una preoccupante presenza delle organizzazioni criminali che, a differenza di quanto accaduto in Lombardia, Piemonte e Liguria, non si sono radicate sul territorio regionale e, purtuttavia, lo hanno invaso con la loro attività criminale costituendo una vera e propria minaccia che incombe sulla convivenza civile e sull’economia”

Oltre ai settori tradizionale dell’edilizia, del movimento terra e delle slot-machines, qualche rischio si inizia a intravedere anche sulla sanità e sulle case di cura e questa è certamente una novità di rilievo.

Quindi, occorre mantenere alta la guardia e non farsi trarre in inganno dal fatto che le organizzazioni criminali preferiscono scaricare altrove la loro violenza. L’ambiente migliore per fare affari è quello in cui regna l’apparente tranquillità.

E occorre sempre ricordare che le organizzazioni criminali inseguono il denaro pubblico. E’quindi ovvio e normale che cerchino il contatto con coloro che il denaro pubblico lo amministrano. Attenzione, allora, ai tentativi di contaminazione della politica e delle istituzioni locali: potrebbero essere gli obiettivi di domani.