22 Aprile 2013   •  News

Italy, leave it or love it?

Redazione

“Italy, leave it or love it?” è stato il tema della penultima giornata della Spring School 2013 di Magna Carta Campania. Una domanda provocatoria ma di estrema attualità: un dilemma che tormenta molti giovani, al bivio tra la scelta di restare, tra tante difficoltà, nel nostro Paese o andarsene altrove in cerca di fortuna.

Tra gli interventi, quello del professor Salvatore Dominick, che da economista ha cercato di tratteggiare, nel modo più semplice possibile, la complessa vicenda del debito italiano e, dunque, di spiegare i termini della situazione in cui si trova oggi l’Italia da un punto di vista economico e sociale.

Si è proseguito, poi, con l’ intervento del professor Musella, sulla scia delle problematiche che toccano da vicino i giovani, prima tra tutte quella del lavoro. Tema caldo, in particolare, è stato quello della discriminazione, soprattutto oggi che a tutelare il lavoratore non è più tanto lo stato nazionale di appartenenza quanto l’ Unione Europea. Utilizzando casi concreti, si è affrontato il problema del part- time e del lavoro a termine, talvolta in bilico, tra discriminazione indiretta e convenienza tra le parti contrattuali.

La pausa pranzo é stato ulteriormente momento di incontro e conoscenza, nell’informalitá che ci ha permesso di socializzare, scambiarci idee e contatti, professionali e personali.

Dopo la frutta, via per una passeggiata culturale all’insegna dell’arte e della storia: una interessante visita guidata dei principali monumenti e luoghi storici di Benevento, con l’avvocato Giacomo Conte. Dall’arco di Traiano, emblema delle gesta eroiche che hanno preceduto l’ascesa al potere dell’imperatore, risalendo poi per la piazza di Piano di Corte, siamo arrivati alla chiesa di San Bartolomeo, in cui si conservano le reliquie dell’apostolo, nonché patrono della cittá. Abbiamo dunque visitato la famosa chiesa di Santa Sofia, testimonianza religiosa piú importante della cittá e patrimonio dell’UNESCO, ed infine la Rocca dei Rettori.

Un po’ stanchi ma mentalmente pronti a trarre il massimo da quest’esperienza, siamo ritornati alla base, dove ci attendeva la testimonianza di Francesca Traldi, responsabile delle relazioni internazionali della Fondazione Magna Carta, sul ruolo delle fondazioni politiche europee come promotori di democrazia.

Tema ulteriormente approfondito durante la plenaria pomeridiana, moderata da Carmine Festa, capo redattore del Corriere del Mezzogiorno, cui ha partecipato anche Erminia Mazzoni, europarlamentare PPE-PDL: i temi trattati sono stati la better spending nell’ottica di un investimento sui giovani, insieme ad una politica di coesione e cooperazione tra Stati. Tutto ció confermato nel suo intervento da Nicola Formichella, Presidente dell’Associazione Italianiinmente, convinto sulla scia di quanto giá detto nei giorni precedenti della necessità di utilizzare le risorse dell’UE nell’ottica dell’investimento e non della spesa.  

Insomma, un’altra giornata impegnativa ma dalla quale usciamo con un bagaglio di nuove conoscenze ed esperienze. Pronti per l’ultima giornata e per salutarci portando con noi a casa il valore dell’impegno per la buona politica.