Il berlusconismo nella storia della Repubblica: continuità e discontinuità

di Gaetano Quagliariello

Convegno “L’Identità e il Futuro. Berlusconismo – Popolo delle libertà – Centrodestra” della Fondazione Liberal, Roma 25-27 gennaio 2007

Gennaio 2007, pp. 43

Nel gennaio 1994, quando Berlusconi annunziò l’intenzione di entrare in politica, la maggior parte degli analisti ritenne si trattasse di un fenomeno passeggero, come se ne erano visti tanti altri nella politica italiana. Berlusconi, per la maggior parte di loro, non avrebbe “mangiato il panettone”: al Natale successivo non se ne sarebbe più parlato. Sono trascorsi tredici natali da allora. Di Berlusconi si parla ancora, per quanto non manchino certo coloro i quali continuano a scommettere sulla sua imminente fine politica. Il “berlusconismo” ha ormai conquistato la durata e, inevitabilmente, in questi tredici anni ha subito dei mutamenti. Non di meno, per comprendere cosa esso sia non si può fare a meno di considerarne le origini e di ricostruire attraverso quali percorsi il fenomeno sia giunto ad istituzionalizzarsi.

Indice

  1. Teorie sulla transizione italiana
  2. Ritorno al 1994
  3. L’innovazione sistematica
  4. I conti con l’eredità liberale
  5. L’innovazione ideale
  6. Conclusioni

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01 Gennaio 2007   •