Statuto

Allegato A al Repertorio n. 4496/1956 del 2 maggio 2013

TITOLO I

DENOMINAZIONE, SEDE, NATURA, SCOPO,
DURATA, VIGILANZA, ATTIVITÀ

Art.1 – Denominazione, sede e natura

La “Fondazione Magna Carta” (di seguito, per brevità, “Fondazione” o “Ente”) ha sede in Roma ed indirizzo tempo per tempo fissato dal Consiglio di Amministrazione.

Per l’esercizio dell’attività istituzionale può avvalersi di sedi e di uffici periferici.

La “Fondazione” è persona giuridica di diritto privato senza finalità di lucro.

Art.2 – Scopo

La “Fondazione” persegue esclusivamente finalità culturali attraverso la promozione e la realizzazione di iniziative di studio e di ricerca nell’area del diritto, della storia, dei valori etici, dell’economia e della finanza, della sicurezza sociale, della geopolitica e della politologia.

L'”Ente” realizza le finalità indicate dal comma che precede anche attraverso l’attività di un Centro Studi. Il Centro Studi si articola nei seguenti settori operativi, così denominati:

  • istituzioni e garanzie;
  • relazioni internazionali e democrazia;
  • ricerca scientifica e innovazione;
  • biopolitica e valori etici;
  • economia e mercato;
  • welfare e sicurezza sociale;
  • formazione e istruzione.

La “Fondazione”, nella realizzazione delle attività riferibili a ciascun settore, in particolare:

– organizza seminari, convegni e manifestazioni;

– promuove e cura studi e ricerche mirate;

– elabora e diffonde documenti, sia mediante propri siti internet, sia in forma di pubblicazioni cartacee;

– organizza attività di formazione.

L'”Ente” può affidare a terzi, particolarmente qualificati, lo svolgimento di singoli piani di ricerca su settori e tematiche reputati cruciali, onde trarne proposte operative, da illustrare pubblicamente anche presso sedi istituzionali.

Art.3 – Durata

La “Fondazione” opera a tempo indeterminato.

Art.4 – Attività strumentali, accessorie e connesse

Per il raggiungimento degli scopi istituzionali, la “Fondazione” può, tra l’altro:

a) stipulare ogni atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, in via meramente esemplificativa, l’assunzione di mutui, a breve o a lungo termine, l’acquisto di immobili (in via diretta o tramite società totalmente controllate), la stipula di convenzioni di qualsiasi genere, anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati;

b) amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque possessore;

c) stipulare convenzioni per l’affidamento in gestione di parte delle attività;

d) partecipare ad associazioni, enti od istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente od indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi; l'”Ente”, ove lo ritenga opportuno, può concorrere e partecipare anche alla costituzione delle entità anzidette;

e) concorrere alla costituzione, ovvero costituire società di persone e/o di capitali, nonché partecipare a società del medesimo tipo, purché in via accessoria e strumentale, al perseguimento degli scopi istituzionali;

f) esercitare attività di edizione, pubblicazione e distribuzione di giornali periodici e/o quotidiani tanto cartacei quanto di formato elettronico, nonché di qualsivoglia altro prodotto editoriale, anche on-line, purché in via accessoria e strumentale al perseguimento degli scopi istituzionali;

g) accetta e concede sovvenzioni e può assegnare borse di studio, nonché contributi a ricercatori ed attivare stage formativi;

h) svolgere ogni altra attività idonea e di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.

La “Fondazione” può compiere anche tutte le operazioni commerciali, industriali e finanziarie, mobiliari ed immobiliari, di investimento, che siano strettamente strumentali al conseguimento dello scopo istituzionale.

Art.5 – Vigilanza

L’attività della “Fondazione” è vigilata ai sensi di legge.

TITOLO II
PATRIMONIO

Art.6 – Patrimonio

Il patrimonio della “Fondazione” è costituito dal fondo di dotazione e dal fondo di gestione di cui, rispettivamente, agli artt. 7 e 8.

Art.7 – Fondo di dotazione

Il fondo di dotazione è costituito da:

– conferimenti di denaro o di beni mobili ed immobili, o altre utilità da impiegarsi per il perseguimento degli scopi istituzionali, effettuati dai fondatori, dagli aderenti o da terzi, sia una tantum, sia in via continuativa, con tale espressa finalità;

– beni mobili ed immobili che pervengano all'”Ente” a qualsiasi titolo, con specifico vincolo di destinazione al fondo di dotazione, compresi quelli da essa a tal fine direttamente acquistati, ai sensi di Statuto;

– elargizioni effettuate da enti o da privati con espressa destinazione incrementativa del fondo di dotazione;

– contributi dello Stato, dell’Unione Europea, di enti nazionali, anche territoriali, sovranazionali o di privati, erogati con vincolo incrementativo del fondo di dotazione;

– rendite non utilizzate che siano destinate, da deliberazione consiliare, ad incrementare il fondo di dotazione;

– cespiti già facenti parte del fondo di gestione di cui al successivo art.8, vincolati a finalità di rafforzamento del fondo di dotazione previa specifica deliberazione del Consiglio di Amministrazione.

La “Fondazione” deve curare di salvaguardare nel tempo l’integrità del fondo di dotazione.

Qualsiasi apporto economico che pervenga alla “Fondazione” privo degli specifici vincoli di destinazione, di cui al comma 1, affluisce automaticamente al fondo di gestione, di cui al successivo art. 8.

Art.8 – Fondo di gestione

Il fondo di gestione è costituito da:

– rendite e proventi derivanti dal complessivo patrimonio e dalle attività della “Fondazione”;

– donazioni o lasciti testamentari;

– apporti dello Stato, dell’Unione Europea, di enti nazionali, anche territoriali, sopranazionali o di privati;

– contributi dei fondatori e degli aderenti;

– ricavi scaturenti dalle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse;

– fondi destinati dall’Unione Europea ad attività di formazione.

Le disponibilità del fondo di gestione debbono essere utilizzate esclusivamente per il funzionamento dell'”Ente” e per la realizzazione degli scopi istituzionali.

TITOLO III
CONTABILITA’, ESERCIZIO FINANZIARIO, BILANCIO

Art.9 – Contabilità

La “Fondazione” adotta i criteri contabili ritenuti più idonei dal Consiglio di Amministrazione a fini di chiarezza e trasparenza della rappresentazione contabile medesima, nel rispetto delle disposizioni di legge e/o di regolamento, tempo per tempo vigenti.

Art.10 – Esercizio Finanziario, Bilancio

L’esercizio finanziario inizia il primo gennaio e termina il trentun dicembre di ogni anno.

Entro il trenta novembre di ciascun anno il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio economico di previsione per l’anno successivo ed entro il trenta giugno il bilancio consuntivo dell’anno precedente.

I bilanci devono essere accompagnati da una relazione del Consiglio di Amministrazione sull’andamento della gestione e dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti, di cui all’art.25.

Gli organi della “Fondazione”, nell’ambito delle rispettive competenze, possono contrarre impegni ed assumere obbligazioni nei limiti degli stanziamenti del bilancio preventivo approvato. Sono consentite variazioni di bilancio in corso di esercizio.

Gli avanzi delle gestioni annuali vanno impiegati per il ripianamento di eventuali perdite di esercizi precedenti, ovvero per il potenziamento delle attività istituzionali o per l’acquisto di beni, strumentali all’incremento o al miglioramento dell’attività medesima.

TITOLO IV
FONDATORI, ADERENTI, SOSTENITORI

Art.11 – Fondatori

Rivestono la qualifica di fondatori:

a. coloro che hanno costituito la “Fondazione” (fondatori costituenti);

b. le persone fisiche e gli enti senza scopo di lucro, anche aventi sede all’estero, la cui adesione sia proposta da una o più delle persone di cui al precedente punto a e che contribuiscano all’accrescimento delle disponibilità patrimoniali della “Fondazione”, nelle forme, con le cadenze e nella misura minima tempo per tempo fissata dal Consiglio di Amministrazione;

c. le società e gli altri soggetti che esercitano attività imprenditoriali. anche aventi sede all’estero, che contribuiscano all’accrescimento delle disponibilità patrimoniali della “Fondazione”, nelle forme, con le cadenze e nella misura minima tempo per tempo fissata dal Consiglio di Amministrazione.

L’approvazione delle richieste di adesione alla “Fondazione” è deliberata dal Consiglio di Amministrazione.

Art.12 – Aderenti

A richiesta degli interessati, possono ottenere la qualifica di aderenti le persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, gli enti ed altre istituzioni, anche aventi sede all’estero, che dichiarino di condividere le finalità della Fondazione.

Il Consiglio di Amministrazione delibera in ordine all’ammissione degli aderenti. La deliberazione è assunta in base ai seguenti criteri, in corrispondenza dei quali si individuano due tipologie di aderenti, e precisamente:

a) le persone fisiche, per le quali l’accettazione può essere decisa in base al loro alto prestigio ed alla loro chiara fama, secondo l’insindacabile valutazione del Consiglio di Amministrazione;

b) le persone fisiche e giuridiche e gli enti i quali intendano, in sintonia con gli scopi della Fondazione, contribuire alla sua attività, sostenerla e parteciparvi: per essi la deliberazione consiliare di accettazione è adottata nel presupposto dell’impegno a sostenere finanziariamente l'”Ente”, nella misura e secondo cadenze e modalità definite dal Consiglio di Amministrazione.

Gli aderenti di cui al comma che precede, lett. a), permangono tali a tempo indeterminato.

Gli aderenti di cui al comma 2, lett. b), permangono tali per tutto il periodo in cui è regolarmente mantenuto l’impegno di sostegno alla “Fondazione”.

Art.13 – Sostenitori

A richiesta degli interessati, possono ottenere la qualifica di sostenitore le persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, gli enti ed altre istituzioni, anche aventi sede all’estero, che dichiarino di condividere le finalità della Fondazione e contribuiscono alla vita della Fondazione ed alla realizzazione degli scopi istituzionali:

– mediante contributi in denaro di ammontare almeno pari a quello stabilito annualmente dal Consiglio di Amministrazione;

– mediante conferimento di attività, anche professionale;

– mediante l’attribuzione di beni materiali o immateriali.

I sostenitori assumono tale qualifica per il periodo determinato in cui è versato il contributo.

Art.14 – Diritti degli aderenti e dei sostenitori

Gli aderenti possono accedere ai locali ed alle strutture funzionali dell'”Ente”, consultare archivi, biblioteche ed eventuali centri di documentazione, anche audiovisiva, secondo modalità atte a non recare pregiudizio all’attività istituzionale. Possono inoltre partecipare alle iniziative da esso realizzate; hanno diritto a ricevere le pubblicazioni promosse e ad accedere al suo sito internet.

Il Consiglio di Amministrazione individua le iniziative della Fondazione cui possano partecipare i sostenitori.

Art.15 – Esclusione e recesso

Il Consiglio di Amministrazione decide, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, l’esclusione di aderenti e fondatori per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e dei doveri che ad essi fanno capo, tra cui, in via esemplificativa e non tassativa:

  1. inadempimento dell’eventuale obbligo di fornire prestazioni non patrimoniali;
  2. condotta incompatibile con il dovere di collaborazione tra partecipanti alla “Fondazione”.

Nel caso di enti e/o persone giuridiche, l’esclusione ha luogo anche per i seguenti motivi:

– estinzione, a qualsiasi titolo dovuta;

– avvio di procedure di liquidazione;

– fallimento o apertura di analoghe procedure concorsuali o procedure prefallimentari e/o sostitutive della dichiarazione di fallimento.

L’omesso adempimento delle prestazioni patrimoniali deliberate dal Consiglio di Amministrazione, rispettivamente, per i fondatori e per gli aderenti, costituisce giusta causa di esclusione dei medesimi dalla “Fondazione”. L’esclusione è deliberata dal Consiglio di Amministrazione con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri presenti.

Gli aderenti e i fondatori possono recedere dalla “Fondazione” in ogni momento, tramite comunicazione scritta da indirizzare al Consiglio di Amministrazione.

Il venir meno della qualifica di fondatore, aderente e/o sostenitore, non determina alcun diritto su quote o porzioni del patrimonio dell'”Ente”.

TITOLO V
ORGANI

Art.16 – Organi

Sono organi della “Fondazione”:

– il Consiglio di Amministrazione;

– il Presidente e i Vice Presidenti, il Vice Presidente Esecutivo;

– il Presidente d’onore;

– il Segretario Generale;

– Il Collegio dei Revisori.

Art.17 – Consiglio di Amministrazione: composizione, nomina e durata

La “Fondazione” è retta da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di membri non inferiore a cinque e non superiore a quaranta.

I fondatori costituenti sono membri di diritto del Consiglio di Amministrazione e durano in carica fino a dimissioni.

Possono far parte del Consiglio di Amministrazione i fondatori e gli aderenti.

Gli altri fondatori sono cooptati dal Consiglio di Amministrazione fino alla saturazione del numero massimo di membri previsto dal primo comma del presente articolo, tenuto conto della quota spettante agli aderenti. I fondatori cooptati durano in carica cinque anni, salve dimissioni, e sono riconfermabili.

Gli aderenti designano un numero di membri del Consiglio di Amministrazione variabile da uno a cinque in proporzione al loro numero, secondo i seguenti scaglioni: fino a trenta aderenti, un membro; da trentuno a ottanta aderenti, due membri; da ottantuno a centocinquanta aderenti, tre membri; da centocinquantuno a 300 aderenti, quattro membri; oltre trecento aderenti, cinque membri. Gli aderenti designati sono cooptati dal Consiglio di Amministrazione, durano in carica tre anni, salve dimissioni, e sono riconfermabili.

Il Consigliere che perde la qualifica di fondatore o aderente cessa dalla carica di amministratore e vien dichiarato decaduto dal Consiglio di Amministrazione.

Art.18 – Consiglio di Amministrazione: Competenze

Il Consiglio di Amministrazione detiene tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della “Fondazione”.

In particolare provvede, tra l’altro, a:

a) stabilire i requisiti e i criteri per l’adesione all'”Ente”, secondo le previsioni degli artt. 11 e 12, comma 2, tenendo conto degli apporti economici necessari all’equilibrio finanziario;

b) individuare i programmi di attività della Fondazione;

c) nominare il Presidente;

d) nominare, su proposta del Presidente, il Segretario Generale;

e) operare le cooptazioni di nuovi Consiglieri di Amministrazione nelle ipotesi previste dall’art. 17;

f) approvare il bilancio preventivo e consuntivo, le connesse relazioni illustrative ed i programmi di attività della “Fondazione”;

g) fissare la dotazione di personale e l’inerente trattamento economico, nonché individuare l’organizzazione e le modalità di funzionamento dell'”Ente”;

h) disporre acquisti e alienazioni di beni immobili, accettazione di donazioni, accensione di mutui e di linee di credito, contratti di leasing immobiliare, acquisizioni e cessioni di partecipazioni;

i) deliberare in ordine all’accettazione di eredità, legati e donazioni;

j) nominare i Revisori, ai sensi dell’art. 23;

k) stabilire il compenso dei Revisori e l’eventuale indennità o gettone degli Amministratori;

l) regolare il rapporto di collaborazione con il Segretario Generale;

m) nominare i componenti del Comitato scientifico, ai sensi dell’art.24;

n) nominare su indicazione del Presidente, tra i Consiglieri, uno o più Vice Presidenti;

o) nominare il Coordinatore del Centro Studi di cui all’art. 25 e approvare l’eventuale regolamento di funzionamento del Centro Studi medesimo;

p) designare procuratori speciali per singoli atti o categorie di atti, determinandone i poteri;

q) stipulare apposite convenzioni annuali o pluriennali con enti e istituzioni che perseguano analoghe finalità di utilità e solidarietà sociale, nonché con istituti italiani e stranieri di riconosciuta alta rilevanza culturale e scientifica, per l’attuazione dei programmi di attività annuali;

r) disporre modifiche dello Statuto;

s) fissare l’indirizzo degli uffici;

t) deliberare lo scioglimento dell'”Ente” e la devoluzione del patrimonio;

u) deliberare in ordine a quanto attribuito alla sua competenza dal presente Statuto.

Le competenze del Consiglio di Amministrazione sono tutte delegabili al Presidente, ad eccezione di quelle di cui alle lett. a), c), d), e), f), g) j), k), r) e t) del comma che precede.

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente, può assegnare a singoli componenti del Consiglio medesimo (Consiglieri delegati) deleghe di carattere operativo, finalizzate a sovraintendere a specifiche aree di intervento e di iniziativa.

Le deleghe contemplate dal comma che precede sono revocabili in qualsiasi momento.

Art.19 – Consiglio di Amministrazione: modalità di funzionamento

Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente, di sua iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri, con lettera raccomandata o con messaggio per posta elettronica, spediti con almeno dieci giorni di preavviso ovvero, in caso di urgenza, a mezzo telegramma o telefax o posta elettronica inviati tre giorni prima di quello della riunione. L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno dell’adunanza, il luogo e l’ora.

Il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito con la presenza di almeno cinque membri. Esso delibera a maggioranza dei voti dei presenti, salvo diversa specifica previsione statutaria. Per la nomina del Presidente e le modifiche dello statuto è richiesta la presenza della maggioranza dei membri in carica.

Il voto dei fondatori costituenti vale doppio. In caso di parità si considera approvata la deliberazione votata dai fondatori costituenti.

Il Consiglio si riunisce ordinariamente ogni quattro mesi. Esso è presieduto dal Presidente ed in sua assenza dal Vice Presidente, secondo quanto previsto dall’art. 20, secondo comma, ovvero da Consigliere designato dal Consiglio.

Le deliberazioni assunte constano dal verbale delle adunanze, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario Generale, ovvero nel caso in cui questo non sia stato nominato ai sensi dell’art.23 o in caso di sua assenza o impedimento, da un segretario scelto dal Presidente anche tra persone estranee al Consiglio, e riportato su apposito libro, da tenersi con le modalità previste per l’omologo libro delle società per azioni.

Il Consiglio può svolgersi anche in tele e/o videoconferenza, mediante mezzi di telecomunicazione.

Art.20 – Presidente e Vice Presidenti

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il legale rappresentante della “Fondazione” di fronte ai terzi e in giudizio, nei rapporti con le istituzioni ed in occasione di manifestazioni e convegni e coordina e supervisiona l’attività dell’Ente.

Il Presidente resta in carica per un periodo di tre anni, per un massimo di due mandati consecutivi. Dopo un’interruzione di almeno un mandato l’ex Presidente può essere rieletto. In caso di impedimento del Presidente le funzioni di questi saranno assunte dal Vice Presidente e, ove i Vice Presidenti siano più di uno, dal Vice Presidente Esecutivo di cui appresso o, in difetto, dal Vice Presidente più anziano nella nomina.

Il Presidente è responsabile operativo dell’attività dell'”Ente”, rivestendo anche il ruolo di capo del personale.

In particolare, nell’ambito delle direttive dei competenti organi:

– sovrintende all’organizzazione complessiva dell'”Ente” e alla sua operatività;

– sovrintende alle attività di raccolta fondi e finanziamento dell’ “Ente”;

– dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione.

Il Presidente può delegare le sue attribuzioni, in tutto o in parte, ad uno dei Vice Presidenti, che assume la qualifica di Vice Presidente Esecutivo, cui spetta altresì, nell’ambito dei poteri conferiti, la rappresentanza legale dell’ “Ente”.

Il Vice Presidente Esecutivo riferisce periodicamente al Presidente sulle attività svolte.

Art.21 – Presidente d’Onore

Il Presidente d’onore è designato in sede di atto costitutivo o, nel prosieguo, può essere nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione, assunta con la maggioranza dei suoi componenti, previa designazione di un fondatore costituente.

Il Presidente d’onore è persona di rilievo politico istituzionale che ha conseguito altissimi meriti nei settori in cui opera la Fondazione, tanto in campo speculativo quanto operativo.

Il Presidente d’onore non ha responsabilità gestionali, sovrintende allo sviluppo scientifico e alla valorizzazione culturale dell'”Ente”; Egli interviene nelle adunanze del Consiglio di Amministrazione, con facoltà di parola ma senza diritto di voto, ove non ne sia ad altro titolo legittimato. Le riunioni degli Organi Collegiali devono essergli preventivamente comunicate con le stesse modalità impiegate per i rispettivi componenti.

La qualifica di Presidente d’Onore può venir meno solamente a richiesta dell’interessato.

Art.22 – Segretario Generale

Il Segretario Generale può essere nominato, su proposta del Presidente, anche tra i suoi componenti, dal Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio stabilisce natura e durata dell’incarico.

Il Segretario Generale svolge un ruolo di coordinamento ed esecuzione delle attività della “Fondazione”.

In particolare, nell’ambito delle direttive dei competenti organi:

– coopera con il Vice Presidente Esecutivo nella conduzione dell'”Ente”;

– dà esecuzione, nelle materie attribuite alla sua competenza, alle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e del Presidente o del Vice Presidente Esecutivo.

Egli partecipa, con facoltà di parola ma senza diritto di voto, ove non ne sia ad altro titolo legittimato, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, di cui redige i verbali, ai sensi dell’art. 19, comma 6.

Art.23 – Collegio dei Revisori

Il Collegio dei Revisori esercita il controllo contabile sulla gestione della Fondazione.

Il Collegio dei Revisori è eletto dal Consiglio di Amministrazione ed è composto da un numero di tre membri effettivi e due supplenti, di cui almeno un membro effettivo ed uno supplente devono essere scelti tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili istituito presso il Ministero della Giustizia. Il Consiglio di Amministrazione nomina il Presidente nell’ambito degli iscritti nel registro dei revisori contabili.

I revisori durano in carica per tre esercizi e sono rieleggibili.

Al Collegio dei Revisori si applicano, in quanto compatibili, le norme che disciplinano l’attività del collegio sindacale nella società per azioni.

Art.24 – Comitato Scientifico

Il Comitato è composto da nominativi scelti dal Consiglio di Amministrazione tra eminenti personalità della cultura, delle professioni e della vita pubblica.

Del Comitato scientifico possono far parte anche membri del Consiglio di Amministrazione.

Art.25 – Centro Studi

Il Centro Studi, munito di autonomia funzionale, opera nell’ambito della “Fondazione” sotto la guida del Coordinatore Centro Studi nominato tempo per tempo dal Consiglio di Amministrazione, che definisce anche le linee programmatiche.

Il Centro Studi è struttura tecnica di elaborazione scientifica della “Fondazione” ed è suddiviso nei settori di cui all’art. 2, comma 2. Ciascun settore può far capo ad un responsabile, individuato dal Coordinatore del Centro studi in via permanente o per la realizzazione di singoli progetti.

È compito del Coordinatore del Centro studi predisporre, entro il trentun ottobre di ciascun anno, un piano di attività generale del Centro Studi, da considerare ad opera del Consiglio di Amministrazione nella predisposizione del bilancio preventivo.

TITOLO VI
NORME FINALI E TRANSITORIE

Art.26 – Liquidazione

La messa in liquidazione della “Fondazione” è deliberata dal Consiglio di Amministrazione con la maggioranza dei tre quarti dei suoi componenti.

Verificandosi l’ipotesi di cui al comma che precede, il patrimonio netto residuo deve essere devoluto ad altro ente od istituzione che persegua finalità analoghe a quelle della “Fondazione”, secondo gli indirizzi stabiliti dal Consiglio di Amministrazione nella propria ultima adunanza.

Per curare le attività di liquidazione, il Consiglio di Amministrazione nomina uno o più liquidatori, che possono essere scelti anche nel proprio ambito.

Art.27 – Clausola di rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto trovano applicazione le disposizioni del codice civile e le norme di legge vigenti in materia.