31 Marzo 2010   •  News

Un convegno per cambiare registro sui collaboratori di giustizia

Redazione

ll ricorso ai pentiti serve a combattere la mafia. Ma l’uso a volte spregiudicato dei collaboratori di giustizia ha alimentato quella “cultura del sospetto” che circonda da vent’anni la vita politica italiana. Con il convegno che si è svolto il 29 aprile, Magna Carta ha avviato una riflessione sull’uso e sull’abuso dei pentiti e sui possibili correttivi da apportare alla disciplina della “chiamata in correità”.

Leggi il Dossier di Magna Carta

 

PENTITI dei PENTITI?

Giovedì 29 Aprile 2010

Senato della Repubblica
Sala Capitolare Chiostro del Convento di S. Maria sopra Minerva
Piazza della Minerva 38, ROMA

 

15,30 – Apertura dei lavori

Gaetano QUAGLIARIELLO, Vicepresidente Vicario del gruppo PdL al Senato
                                                         e Presidente Onorario fMC

 

16,00 – Il punto di vista dei tecnici 

Stefano DAMBRUOSO, Attività Internazionali – Ministero di Giustizia

Franco ROBERTI, Procuratore della Repubblica di Salerno

Giorgio SPANGHER, Ordinario Procedura Penale – Università La Sapienza

                                            di Roma 

Nicolò ZANON, Ordinario Diritto Costituzionale – Università Statale di Milano

 

modera Francesco VALLI, Presidente fMC

 

17,00 – Le valutazioni della politica

Luigi COMPAGNA, Senatore PdL e membro del Comitato Scientifico fMC

Alfredo MANTOVANO, Sottosegretario al Ministero dell’Interno e Presidente

                                                della Commissione sui programmi di protezione

                                                per collaboratori e testimoni di giustizia

 

Luciano VIOLANTE, già Presidente della Camera e Presidente Fondazione Italia

                                       Decide

 

modera Mario SECHI, direttore de Il Tempo

 

*Obbligo di giacca e cravatta